Lituania

Recensione presa da http://www.gnoccatravels.com/

Cercate delle belle ragazze bionde lituane e un divertimento sfrenato? La Lituania è la patria della gnocca e del sesso per un viaggio della gnocca che vi soddisfi pienamente. Vilnius, la capitale della Lituania, è un attrazione mondiale per i viaggi turistici e pensiamo che sia anche la capitale mondiale della gnocca e delle belle donne.

Le fighe sono fantastiche così come la città e i night club per il divertimento; se volete fare un viaggio della gnocca in inverno copritevi bene perché in Lituania, anche se ci sono tante belle gnocche che possono riscaldarvi facendo sesso, fa molto freddo!

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sono da poco iscritto su questo forum in cui ho avuto il piacere di acquisire notevoli informazioni per i miei ultimi viaggi (non solo della gnocca), e voglio ricambiare in modo alquanto modesto raccontandovi la mia esperienza nella capitale della Lituania dal 5 al 7 marzo.

Perchè la Lituania? Oltre che per la gnocca, ovviamente, io ed un mio amico giochiamo a basket, e abbiamo deciso di sfruttare coniugando l’utile al dilettevole l’unico weekend dove il nostro campionato è fermo in quasi tutta la stagione invernale. Partiamo dalle info base.

Volo: noi abbiamo prenotato circa una settimana prima con Ryanair, abbiamo pagato 127 euro A/R. Fino a due settimane prima il costo si aggirava sui 90 euro. Con congruo anticipo ve la dovreste cavare spendendo anche meno, a mio avviso. La traversata dura poco più di 2h, niente di infattibile insomma.

Alloggio: prima nota dolente. Abbiamo cercato in lungo ed in largo su Airbnb, ma la maggior parte degli host aveva annunci fasulli, o appartamenti già prenotati dichiarati invece come disponibili. Siamo stati costretti a ripiegare su Booking, trovando un appartamento centralissimo a 120 euro per 2 notti da dividere in 3 (io, il mio amico e suo cugino, aggregato dell’ultima ora). Prezzo onestissimo, direte voi. Senz’altro. Se non fosse che il buco (neanche 30 mq) dove ci hanno sistemato aveva infiltrazioni di pesce fritto provenienti dal negozio adiacente al palazzo…vi lascio immaginare cosa può voler dire svegliarsi la mattina completamente pervasi da questa puzza, e dover andare avanti con le finestre aperte fino alla notte (-3 gradi di media). Vi consiglio, quindi, di prenotare anche qui appartamenti con un mese circa di anticipo, convinto che troverete delle offerte ottime, visto che il costo della vita è abbastanza basso.

Cronaca: Giungiamo in terra lituana alle 10 del mattino. Prendiamo l’autobus n.2 proprio fuori l’aeroporto che con 1 euro ci lascia alla stazione di Vilnius. Da lì, in 20 minuti circa a piedi si arriva a Gedimino Prospektas, la via principale della nuova Vilnius. Durante il tragitto ci rendiamo conto che siamo capitati nel bel mezzo del weekend in cui si celebra una specie di festa patronale: bancarelle ovunque per oltre 1 km, generi alimentari, alcol, scatolame, lenzuola, una fiera insomma…vi lascio immaginare il quantitativo di belle ragazze. Spaventoso sul serio. Come lessi qui su GT tempo addietro, poi, è verissimo che le lituane ti guardano in modo strano, un misto tra l’arrapato ed il curioso, ma di questo dirò meglio in seguito. Posiamo i nostri bagagli nel tugurio e andiamo in giro. Il pomeriggio io ed il mio amico ce ne andiamo alla Siemens Arena a vedere la partita della squadra cittadina di basket (Lietuvos Rytas, la seconda squadra più forte della Lituania): oltre al livello molto alto, vi consiglio di andarci anche se non vi piace il basket: le cheerleader sono qualcosa che si avvicina all’irreale (soprattutto Kristine, sappi che ti amo, Kri!). Tornati mezzi ubriachi dalla partita (una birra da mezzo litro costa 2 euro) ci prepariamo per uscire. Le tappe del nostro sabato sera sono state: Piano Man e Republik sulla Vilniaus, Pantera e Mojo Lounge.

I primi due sono dei pub abbastanza piccoli, 3/4 del locale è spartito tra bancone e tavoli e c’è uno spazio minuscolo per passare/ballare. La gente c’è, ma sono quasi sempre gruppi misti maschi/femmine, parecchi erasmus. Sinceramente livello di gnocche piuttosto basso.

Il Pantera è un posto che consiglio invece a tutti. Bisogna vestirsi in un certo modo ed essere presentabili per entrare, ma ingresso e guardaroba, una volta superata la selezione, sono gratuiti. Il posto è notevole. Bel cocktail bar mascherato da discoteca, prezzi dei drink anche sotto la media italica, ed un lusso che qui costerebbe il quadruplo. Ragazze carine ce ne stanno parecchie, sempre un po’ tutte sulle loro, molte accompagnate. Stiamo fino verso l’1,30…la situazione non decolla, più gente ai tavoli che in pista, gli uomini ti guardano parecchio diffidenti. Decidiamo (secondo me sbagliando) di andarcene al Mojo. Col taxi ci mettiamo 5 minuti scarsi (costo taxi irrisorio).

Ingresso del Mojo Lounge 3 euri. Guardaroba gratis. Prezzi dei cocktail abbordabili. Età media forse un po’ più alta, locale chic anche questo, personale veramente top (tra bariste e cubiste non so dire quali fossero migliori).

Gente in pista non entusiasta. Il problema che ho avuto modo di riscontrare nei locali in cui sono stato (oltre a questi il Salento il giorno dopo, l’unico aperto di domenica), è che per la quantità di gente che ha, Vilnius ha una vita notturna abbastanza scadente, ma non solo come offerta di locali. La gente lì, è proprio di un’altra mentalità rispetto alla nostra.

Continuiamo il racconto. Torniamo a casa con pugni di mosche in mano e ci svegliamo impuzzoliti dal fritto.

Bella domenica di merda! In giro di giorno la situazione è sempre molto florida in ogni caso, complice anche questa festa la gnocca è pressochè ovunque. Io ed il mio amico optiamo per l’Akropolis, il centro commerciale che sta nella zona nord, quella industriale diciamo. Il cugino del mio amico se ne va da solo a Trakai, cittadina celebre per il suo castello sul lago ghiacciato. Al centro commerciale veniamo guardati come alieni. Soprattutto le cameriere del Can Can Pizza sembrano non aver mai visto uno straniero. Niente di che nessuna, quindi evitiamo l’approccio, ma al 110% ci avrebbero lasciato il numero.

DOVEROSA PARENTESI: ho 26 anni, e non mi ritengo un fico. Neanche brutto però. In Italia con le melanzane riscuoto un discreto successo, e diciamo che ho buone probabilità di andare a punti se parlo per più di venti minuti con una ragazza. Il mio amico ha un anno più di me e potrebbe tranquillamente fare il modello. Ricordatevi sta cosa perchè il succo della questione arriva dopo.

Centro commerciale tutto sommato molto fico, ma torniamo per ricongiungerci col nostro compagno e pianificare l’assalto serale. Ceniamo in un altro centro commerciale e poi direzione Salento. Ingresso gratuito, 15 persone dentro. Ci mettiamo a bere, e a fare due chiacchiere. Entra un po’ di gente. Di una 30ina di presenti, 10 sono ragazze, di cui 6 accompagnate e 4 sole (divise in 2 coppie).

Una di queste due coppie viene cacciata dal locale (credo fossero minorenni, anche se non sembrava minimamente), quindi rimane l’altra coppia. Ste tizie praticamente si buttano addosso a me e al mio amico, un’ora di balli, strusciate, sorrisi complici, sguardi maliziosi. Dopo un po’ capisco che non volevano concludere un cazzo, lascio stare la mia, e mi metto a ballare col cugino del mio amico, lui invece rimane tutta la sera con l’altra e le strappa un bacio alle 3 di notte dopo 2 ore di conversazione.

Torniamo a casa con le pive nel sacco.

Il giorno dopo altro giretto, andiamo all’università (bellissima), visitiamo Uzupis, quartiere degli artisti (che di artistico non ha un cazzo, è solo diroccato), e poi prendiamo l’aereo e torniamo in patria.

Conclusioni: Vilnius è una città in cui vale la pena di andare almeno una volta nella vita. Organizzata abbastanza bene, non è una metropoli caotica, la vita non costa veramente nulla ed è pieno di belle ragazze. Sono quasi tutte fredde e diffidenti, quindi non pensate di andare lì a fare i Siffredi della situazione: per riuscirci dovete avere molto culo, come in ogni parte d’Europa.

MA, e c’è un MA grosso come una casa, se programmate un viaggetto di una settimana, e appena arrivate il primo giorno vi trovate un Wifi gratis e iniziate ad usare Tinder…secondo me le probabilità di riuscita aumenteranno esponenzialmente. Scoperti i suoi effetti il giorno della partenza, era troppo tardi per fissare appuntamenti.

Ho comunque tenuto i contatti con due ragazze molto carine (nell’arco di un’ora più di 30 compatibilità, se non sapete come funziona l’app suddetta, leggetevi una guida e capirete di che sto parlando), e forse un giorno, ritornandoci, potrei avere un appoggio già dall’atterraggio in terra baltica.

Ps. L’inglese serve, ma non è indispensabile. Lo parlano alla cazzo di cane come noi, forse vi è più utile il russo.

Pps. Mangiare in posti tipici ve lo sconsiglio, se amate la cucina mediterranea. In ogni caso potete fare dei pasti ottimi e di qualsiasi tipo (carne, verdura, cibo tipico) spendendo intorno ai 10 euro.

Spero di esservi stato utile, alla prossima,

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