India

E da quello che mi é stato spiegato sia da alcuni turisti, sia da alcuni indiani, la mafia indiana gestisce questo grande business mutilando ed azzoppando persone e bambini provenienti dagli strati sociali piú bassi della popolazione.

Recensione: India

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Dopo una sola giornata di tutto questo, ho deciso di partire immediatamente per il Kashmir, per la precisione Srinagard, capitale estiva e città piú popolosa di questo Stato.

Un giorno intero a Nuova Delhi era stato piú che sufficiente per me, cosí ho controllato in un internet caffé i vari voli per Srinagard e ho deciso di prenotare il primo volo della mattina seguente per fuggire da quel marasma incredibile che é Delhi.

Arrivato a Srinagard (india) e completato i consueti controlli all’aeroporto, mi sono diretto nella guest house dove avevo prenotato 4 notti.

Mi sono accorto di aver voltato completamente pagina già lungo la strada dall’aeroporto alla guest house: molto meno traffico, molta meno gente che suona il clacson inutilmente, meno sporcizia per strada (anche qui però totale assenza di un sistema di raccolta dei rifiuti), nessun mendicante.

Ho fatto subito amicizia con il padrone della guest house e con il suo tuttofare. Persone semplici e senza tanti grilli per la testa i kashmiri.

Sono un po’ come i nostri montanari. Diretti, schietti, se hanno una cosa da dire te la dicono apertamente in faccia. Gran lavoratori, non posso che parlare bene dei kashmiri. Con loro mi sono subito sentito a casa e proprio per questo motivo oltre che per l’amore che ho per le montagne, ho deciso di prolungare il mio soggiorno in Kashmir.

In totale sono stato in Kashmir 9 giorni, ho visitato Srinagard e i suoi famosi laghi e case galleggianti, i dintorni di questa città, un paio di villaggi ad un’oretta di macchina da Srinagard in cui il padrone della guest house aveva altre case, e un po’ di montagne lí attorno.

Posti belli, alcuni veramente molto belli, montagne e vallate di una bellezza ed una pace incredibili; il problema é che il mio periodo di visita é stato completamente sbagliato.

E questo l’ho capito subito perché quando giravo per strada i kashmiri mi guardavano come se fossi un alieno. Agli inizi di dicembre non c’é neve nelle varie stazioni sciistiche e tutte le montagne sono brulle data la scarsità di piogge.

Devo tornare assolutamente sull’Himalaya, in estate per vedere il Lago Dal completamente ricoperto di fiori di loto e per fare un po’ di trekking. E magari pure a metà gennaio per sciare sulle montagne piú alte del mondo.

In Kashmir ho deciso di prolungare il mio soggiorno in India.

Ho lasciato il Kashmir per Delhi e da lí col treno sono partito per Varanasi. La mia prima esperienza coi treni indiani é stata tutto sommato positiva, vista la quantità di persone e vista la completa disorganizzazione indiana credevo che sarebbe stato piú difficile prendere un treno indiano e invece a parte 3 ore di ritardo sull’orario previsto (che in inverno é prassi comune sui treni indiani) é andato tutto bene.

Sono stato a Varanasi 3 giorni e 3 notti, durante i quali ho fatto la conoscenza di una coppia di ragazzi spagnoli, molto simpatici e gentili.

Mi aspettavo di trovare un sacco di spiritualità a Varanasi, per via della sacralità del luogo.

Invece ho trovato tutto tranne spiritualità, o almeno ho trovato un 10% di spiritualità e tutto il resto é business, menefreghismo e voglia di vendere qualsiasi cosa ai turisti.

Mi sono sentito proporre di tutto ad un metro dai cadaveri brucianti, dalla marijuana all’oppio, dal charas alle sigarette di contrabbando.

Perfino i parenti che guardano i loro cari bruciare parlano al cellulare come se niente fosse.

Piú tutti quelli che si offrono di spiegarti (in cambio di un piccolo gift or tips come dicono loro, perché NULLA, tranne l’aria, in India é gratis!!) la religione induista e la sua filosofia della vita e della morte.

L’alba sul Gange e la cerimonia serale in uno dei ghat sono stati i momenti piú belli di Varanasi; ma per il resto non é mi é piaciuta per niente questa città.

Fine della prima parte, tra pochi giorni caricherò la seconda parte. Spero di non avervi tediato troppo. Se l’ho fatto me ne scuso profondamente.

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