Uzbekistan

L' Uzbekistan, la cui capitale è Tashkent, è un paese interessante dove fare un viaggio della gnocca in quanto le belle ragazze uzbeke e la vita notturna non mancano; ricordatevi poi di lasciare  una recensione dei vostri viaggi della gnocca e raccontateci quante belle ragazze avete conosciuto e rimorchiato

Recensione:

CENNI STORICI:

L’Uzbekistan è una repubblica del Asia Centrale, ex Unione Sovietica, indipendente dal 1991. Anticamente sulla via della seta e dei commerci tra l’impero Cinese e l’Occidente,

un tempo anche centro del mondo con Samarcanda capitale dell’enorme impero di Tamerlano (1336-1405) che spaziava dalla Cina nordoccidentale, all’Asia centrale,

il nord dell’India, l’Iran, Georgia,Turchia e Egitto. E poi Ulug Bek (nipote di Tamerlano) padre dell’astronomia e matematica moderna, e il discendente Babur fondatore della dinastia Mogol in India che ha costruito il famoso Taj Mahal di Agra. Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 3)

OGGI:

E’ una nazione di circa 27 milioni di abitanti di diverse etnie: maggioranza Uzbechi (in pratica Turchi), alte percentuali di Tagichi (cioè Persiani o Farsi), Russi, Coreani, Tatari.

La popolazione è musulmana ma lo Stato è ufficialmente laico. Economia agricola (cotone) e semi industrializzata.

Tutto è in mano al presidente/dittatore e alle sue 2 figlie “glamour”. Uno stato di polizia che garantisce per ora una certa sicurezza, soprattutto nella capitale Tashkent.

ATTRAZIONI:

Samarcanda, Khiva e Bukhara le città piu’ interessanti, con molte testimonianze architettoniche dell’antico impero e della storia dell’Islam. Molto impressionante la zona desertica intorno al mare di Aral.

Le strutture turistiche sono un po’ carenti, ma puo’ piacere proprio per questo (anche se ultimamente il turismo dall’Europa sta aumentando).

All’interno ci si puo’ muovere con un nuovo treno da Tashkent a Samarkand, poi in macchina (cercando un autista che stia lontano dall’alcol) o in aereo (ma per i voli interni usano ancora spesso gli aerei sovietici, bare volanti…).

Se non parlate un po’ di russo meglio prendere un interprete. Meglio rivolgersi a canali non ufficiali altrimenti invece di un autista/interprete riceverete un agente del locale KGB che vi spierà e vi farà vedere solo le cose approvate dal regime. Il clima è secco, molto freddo d’inverno e caldissimo d’estate. Quindi piacevole in primavera e in autunno.

A Tashkent la mobilità non è un problema, taxi ufficiali e non ufficiali disponibili fuori da tutti i locali.

In ogni caso bisogna contrattare in anticipo perchè non hanno il meter. In generale una corsa fino a 20 minuti costa circa 5$. Non c’è traffico e le distanze sono brevi.

GNOCCA:

Molte belle ragazze, con punte altissime. La mescolanza di diverse etnie genera a volte delle vere perle. Purtroppo molte sono emigrate per lavorare a Mosca,

Dubai, Singapore, Istanbul e altre destinazioni. Rispetto a qualche anno fa si nota la differenza, in giro molte meno belle donne nella fascia 20-30 anni.

Per la vita notturna mi riferisco solo alla capitale Tashkent in quanto non ho esperienza nelle altre città. Da evitare il periodo del ramadan.
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PAY:

A causa dell’emigrazione il livello delle pay si è molto abbassato. Esercitano in discoteche e night-bar.

Spesso sono delle semi-pro che arrotondano, ma poche parlano inglese e molte sono diffidenti o timide verso l’occidentale.

E’ facile iniziare una conversazione e offrire da bere, ma a volte improvvisamente si ritirano (magari perchè non hanno avuto il permesso in diretta dal li’ presente fidanzato/pappone).

Le locations cambiano in fretta perchè la polizia le fa chiudere. In genere riaprono con nuovi nomi e nuove gestioni. Conosco: Fabrique, Opera, Juliano, lo Sky Bar del Plaza Hotel, mentre il Diplomat è stato addirittura demolito.

Purtroppo questi locali sono infestati da giovani Indiani e Pakistani piuttosto molesti. Da evitare i locali tipo lap dance e i finti karaoke.

Le consumazioni costano da 1$ a 5$. In genere tutti accettano i dollari, quindi è meglio cambiare solo piccole somme nella valuta locale (Som) altrimenti ci vuole la carriola per portarseli dietro (1 euro = 2600 som ufficiale 3500 al cambio nero, e il taglio massimo è la banconota da 1000 som…).

Le ragazze chiedono in media 100$ ma talvolta si accontentano di 50$. Non è piu’ possibile portarsele in hotel (la legge lo vieta e la polizia è molto severa) quindi bisogna farsi portare a casa loro o in qualche alberghetto/camera ad ore.

FREE e INDIPAY

KT Komba, SMI Bar (si scrive CMI), People’s Bar, Cinzano (aperto solo d’estate), Basilic (italiano), Barxan sono alcuni dei

locali “in” frequentati soprattutto dalla gioventu’ danarosa e dagli expat di alto livello (anche qui il panorama puo’ cambiare velocemente).

Prezzi ormai quasi occidentali. Indiani e Pakistani non ammessi. Ci si trovano delle ragazze anche bellissime, ma difficili da agganciare.

Molte sono delle “second wife” (cioè mantenute) di uzbechi ricchi, che fanno i soldi in attività “spregiudicate” e hanno moglie (musulmana) e figli che stanno a casa, e l’amante occidentalizzata e vestita sexy che fa la bella vita.

Alcune hanno uno o piu’ sponsor stranieri. Tutto questo non esclude che molte siano disponibili ma il problema è che sono venali e viziate.

In genere non cercano il rapporto occasionale, ma sono affascinate dall’uomo occidentale perchè rappresenta un mondo migliore, un sogno di fuga. Non guardano molto l’aspetto fisico ma la ricchezza/status apparente, e la possibilità di viaggiare.

Molto piu’ facile avvicinarle se si frequenta qualche uzbeco del giro, mentre se si è da soli ci vuole fortuna per capitare al momento giusto, quando non sono accompagnate.

Quasi nulle le possibilità di agganciare una bella ragazza normale per un rapporto occasionale.

Si puo’ provare a prepararsi il terreno su social network come Odnoklassniki o Vkontakte ma è difficile distinguerle dalle pro o semipro.
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CONCLUSIONI:

Mi rendo conto di aver descritto un quadro poco incoraggiante. Peraltro il posto è interessante, gli uzbechi sono simpatici e l’Italiano gode di ottima fama grazie al fatto che queste ragazze non hanno la minima idea di dove sia l’Italia ma conoscono tutte le firme di moda molto meglio di noi. Gli Italioti non sono stati ancora avvistati.

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