Suriname

Recensione presa dal web

Nel Suriname siamo stati nella capitale a Panamaribo e abbiamo degli ottimi ricordi dei nostri viaggi della gnocca e del sesso in questa terra piena di stupende ragazze, donne bellissime dove la sera le feste nei locali sono molto divertenti;

ricordatevi poi di lasciare una recensione dei vostri viaggi della gnocca e raccontateci quante belle ragazze avete conosciuto e rimorchiato e con cui avete fatto sesso

Recensione dal sito http://www.gnoccatravels.com/ su suriname

Vorrei offrire alcune info di base su uno di quei paesi del sudamerica che é (peraltro per ovvie ragioni) poco battuto e pressoché sconosciuto al turismo di massa.

Gli stessi abitanti del luogo dicono che in Suriname ci sia Paramaribo che é la capitale, e poi la giungla…e credetemi, é vero!

Pressoché tutti i passaporti del mondo necessitano di visto per entrare nel paese, fatta eccezzione per quello del Brasile.

Al riguardo devo dire però che mi risulta sia piuttosto facile fare ingresso nel paese via terra bypassando i controlli, sia dal lato della Guyana Francese ad est, sia sal lato ovest ovvero dalla Guyana.

Il visto é comunque facilmente (per i passaporti europei) ottenibile nell’arco di alcune ore presso le ambasciate, più facile in quella di Amsterdam mentre sono decisamente più rompipalle in quella di Brasilia.

Lingue parlate sono l’olandese e lo sranan tongo, ben diffuso ed in uso il portoghese brasiliano, seguito dall’inglese, il francese ed in misura minore anche lo spagnolo.

Razze di gnocca presenti sono le nere, le indonesiane, le indiane e vari miscugli delle suddette con il bianco olandese, non molte sanguemisto purtroppo.

Qualità della gnocca locale buona, facile da approcciare ed aperta alle possibilità.

Gente generalmente gradevole ed ospitale, possono apparire un pò freddini in principio in quanto abituati a relazionarsi ai turisti olandesi con la loro caratteristica inadeguatezza al rapporto umano, ma appena vi aprite un pò e si rendono conto che siete persone normali (se lo siete) si rilassano che é una favola.

La corsa in taxi dall’aeroporto al centro di Paramaribo impiega circa 45 minuti e costa 100 SRD (25 Neurini).

Paramaribo é una città dalle dimensioni contenute, resa ancor più piccola dalla consapevolezza che al di fuori di lì c’é ben poco per quanto riguarda cose tipo la civilizzazione.

Tralascio interamente il discorso free dicendo solo che il lavoro su strada é quello su cui puntare quì, e che i locali notturni sono pochi e frequentati da più uomini che donne, quindi vi conviene beccare durante il giorno per rimediare un’appuntamento serale e poi la solita trafila classica fino alla palla in buca.

La discoteca che va per la maggiore ultimamente é il Sasazou; grande stabilimento di dimensioni e standards che nulla hanno da invidiare a quelli europei…molta figa turista e di livello ma niente per cui scrivere una cartolina alla mamma in Italia.

Inutile dire che la piazza non é sputtanata, tanto con tutta probabilità non l’avevate nemmeno mai sentito nominare questo posto prima d’ora!
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Il paese é una sorta di far west amazonico, con miriadi di cercatori d’oro brasiliani provenienti perlopiù da Belem e dintorni a cercar fortuna…cercar fortuna inteso come cercare oro della giungla per gli uomini, e vendere il culo per le donne.

Andando al sodo, i due puttanai in cui vale la pena andare sono; il “Diamond” e l’ “El Molina” (inutile aggiungere gli indirizzi tanto anche le iguane sanno dove si trovano.

Il Diamond é l’opzione sicura, quella dove non si può sbagliare…stabilimento abbastanza grande che consiste in un night club suddiviso in due ambienti differenti, dove occasionalmente suonano anche musica dal vivo di buon livello (locale ovviamente).

Il resto della struttura é praticamente un albergo su due piani in cui ci sono le stanze dove le lavoratrici alloggiano e si buscano la pagnotta, abbastanza pulito.

Parco gnocca abbastanza ampio, sui 40 o 50 esemplari credo, metà dei quali al di sotto del 6, e con magari una mezza dozzina di bellezze da 8 o 9.

La stragrande maggioranza brasiliane dell’area di Belem, quindi bianche latine o sanguemisto indio perlopiù, si segnala la scarsissima presenza di nere.

Ottimi livelli di sicurezza, in questo posto non vi si truffa e né vi si accoppa; c’é la sicurezza con controllo metal detector all’ingresso e sicurezza all’interno;

il pagamento avviene anticipato ad una sorta di “biglietteria” e poi si procede alle stanze per il consumo.

I prezzi vanno dai 200 srd (50 €) per mezz’ora in loco, ma é comunque possibile accordasi con la donzella per una nottata il albergo o appartamento a prezzi da concordare.

El Molina invece pare essere più la scelta dell’after hours; quando tutti gli altri troiai chiudono intorno alle 3 di notte é quì che confluiscono tutte le cenerentole in cerca di scarpina ed i principi azzurri dalla sciabola ancora affilata.

Questo é praticamente un disco-bar, al primo piano di un’edificio che fa angolo ad un grande incrocio, tutti sanno dove si trova quindi

inutile l’indirizzo che tra l’altro non ho mai saputo.

Parco gnocca decisamente variabile, di qualità media più alta che nel Diamond (pare che solo le belle fighe non si arrendano facilmente e seguano cercando biscotto a quell’ora) e più variegato nella rappresentanza delle nazionalità; quì si trovano infatti le occasionali domincane, guyanesi e colombiane oltre alle ognipresenti brasiliane.

Prezzi e servizi tutti da concordare quì, ed occhio aperto!

Le guyanesi si spacciano spesso per giamaicane, perché suona figo ed anche l’accento con cui parlano inglese é simile.

Sulla sicurezza generale in città non ci sono grosse raccomandazioni da fare, apparte le solite ovvie norme di buon senso….per farla breve, non sfoggiate ricchezza e non fate i galletti e nessuno vi romperà i coyotes.

Per quanto riguarda la pappatoria, l’unica raccomandazione che posso farvi riguarda il cibo locale, ovvero il Roti, che consiste in una specie di pizza non condita e accompagnata da varie carni al curry verde e verdure e magari anche un’uovo bollito al curry rosso, piccante; i migliori ristoranti sono quelli della catena Roopram, quì andate sul sicuro.

Attrazioni turistiche nel paese, al di là di una giungla sterminata infestata di piranha, coccodrilli, candirù e zanzare portatrici di dengue e malaria non é che ce ne siano….ammenoché non siate cercatori d’oro o naturalisti duri a morire.

Le zone di giungla al confine con i paesi circostanti sono quelle più pericolose in assoluto, quì infatti gli indigeni delle giungle al di là del confine entrano in trasferta per buscarsi la pagnotta e poi mettersi in salvo rientrando dal lato loro…questi sono autentici tagliatori di teste che prima uccidono e poi frugano nelle tasche.

Spero queste info tornino utili se mai qualcuno dovesse ritrovarsi ad andare per queste terre.

Come sempre, non esitate a contattarmi nel caso necessitiate approfondimenti o delucidazioni.

Che la gnocca sia con voi!

Moschettiere del XXI Secolo di Pavon Piumato, Auditum Horribilia, percorso l’Universo e ritornato a casa Pazzo.

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