In molti paesi dell’Africa dell’Asia e dell’America Latina è ancora socialmente accettata la vendita di giovani donne da avviare al mercato della prostituzione
Qual è il prezzo della verginità di una fanciulla tra i12 e i diciassette anni? Dai 750 ai 3.800 euro secondo la bellezza della ragazza. Ma si dice che in alcuni Paesi a povertà diffusa il prezzo scenda fino a 0,40 euro.
E’ il fiorente mercato delle vergini alimentato dalla estrema povertà delle famiglie e reso possibile da una cultura radicata che vede la donna come elemento sociale inferiore.
Errore, il gruppo non esiste! Controlla la tua sintassi! (ID: 3)
Le persone che accettano una vendita di questo genere sono spesso i padri e le madri o gli amici e i vicini entrati in contatto con organizzatori specializzati che dispongono di un ricco portafoglio di clienti.
La richiesta di vergini è infatti altissima e costituisce un giro d’affari in continuo espansione. Si basa anche sulla superstizione popolare secondo la quale gli uomini che hanno oltrepassato i cinquanta anni di età possano rimanere sessualmente giovani ancora a lungo e indenni da malattie ripetendo con continuità rapporti sessuali con ragazze vergini.
In Africa, nell’America, in Tahilandia, Cambogia, India, Brasile, Messico il fruttuoso mercato che raggiunge i centri e le periferie più povere raggiungerebbe punte del 40% dei casi. In esse tre quarti della popolazione vive sotto la soglia della miseria.
Le donne in particolare hanno pochissime scelte: lavoro durissimo nei campi, qualche fortunata assunzione nelle poche industrie tessili oppure la prostituzione. I clienti delle vergini bambine fanno parte delle ricche élites sociali e godono una totale impunità.
La legge viene messa nell’impotenza in quanto sono le stesse famiglie a vendere temporaneamente la verginità delle figlie a uomini ricchi e potenti. Le ragazze sono proprietà del gruppo familiaree quindi costrette ad ubbidire anche se il mercato del loro corpo a uomini vecchi le spaventa e le disgusta.
Il coinvolgimento familiare implica che la vicenda non ricada sotto il reato di sfruttamento della prostituzione “fare sesso è nella natura umana” sono le incoraggianti parole che accompagnano la ragazza dal suo acquirente.
Spesso i clienti che hanno acquistato la verginità di un’adolescente si dimostrano violenti soprattutto quando la loro merce non si dimostra entusiasta dell’incontro. O addirittura oppone qualche resistenza. Violenza nella violenza e intimità violate per sempre.
La vendita che può essere giornaliera o settimanale. Mai troppo a lungo e comunque nella più assoluta segretezza per sfuggire all’infamia sociale che, in modo quanto meno contraddittorio accompagna la prostituzione femminile. Gli incontri fra la fanciulla e il suo acquirente avvengono di solito in grandi alberghi che si prestano a organizzare gli incontri.
Accanto al mercato delle vergini di tipo familiare è altrettanto prospero, soprattutto nei Paesi del narcotraffico, un genere di compravendita maggiormente violento e indotto con l’inganno.
Le bande che spadroneggiano nei sobborghi delle città dei narcos individuano vergini tra i 10 e i 15 anni, mettono all’asta la loro verginità a beneficio dei boss della droga o dei turisti sessuali. Attirano le ragazzine con il miraggio di una vita migliore.